category: generalità , la disadattata frivola
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Mi faccio i capelli rossi.
Per la fine del Duemilaesei ho accuratamente evitato di tirare le somme, avevo timore di cosa potesse uscirne fuori e non volevo assolutamente fare i conti con quei 365 giorni.
Non volevo, non ero pronta e non lo sono nemmeno ora, tanto più che ormai quel fottuto anno è finito e ne è iniziato un altro, il fantomatico Duemilaesette.
Gli avevo raccomandato di essere un buon fottuto anno, di essere positivo davvero, di essere potente.
Ma questo Duemilaesette mi dà tanto l'idea di essere soprattutto uno stronzo.
Mi ha donato subito, così senza che chiedessi un cazzo: un sacco di inquietudini, la voglia di lasciare tutto e andarmene lontano (in Irlanda, mica in un posto sconosciuto), pressioni universitarie non da poco, una svogliatezza che pensavo di aver pompato al 100% già nell'anno predecessore e, dulcis in fundo, mal di gola e raffreddore.
Ma che cazzo.
Che poi, si sa, non sempre la prima impressione è quella definitiva. Spero per lui che sia semplicemente un po' timido, che la sua sia una barriera di autodifesa.
Insomma siamo realisti: ci sono stati millemila anni dietro di lui, l'eredità del tempo che passa inizia a farsi piuttosto consistente... non tutti gli anni hanno la faccia di merda di presentarsi brillanti e pimpanti.
Diamogli tempo, ma che non se ne prenda troppo.
Forse ha solo bisogno di essere incoraggiato.