author: Lacristi @ 19:27
category: la disadattata in famiglia, la disadattata e le festività , la disadattata che invecchia
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Questo ve lo devo proprio raccontare perché non ci può essere nulla di più disadattato.
Innanzitutto la mia giornata di ieri comincia molto presto causa esame imminente la prossima settimana di cui come al solito non so nulla e bla, bla, bla. Chiamo il fidanzo per metterci d'accordo sulla nostra serata romantica bottiglia di prosecco in spiaggia la sera di lunedì e giornata di sole e mare il martedì.
Dice che ha capito male, che pensava avessi il giorno libero di Lunedì quando ormai pure i trichechi sanno che il mio giorno libero cade UNICAMENTE di martedì.
E mi incazzo.
Viene a trovarmi con la coda tra le gambe, non può venire in spiaggia perché ha preso un appuntamento di lavoro, lui che non lavora mai, tra l'altro arriva a mani vuote. Mi dice dai, ti porto fuori e andiamo a comprarti un regalo, scegli tu. Già peccato che di lunedì mattina i negozi siano tutti chiusi anche nell'emisfero boreale.
E mi incazzo.
Comincia a piovere quindi vedo sfumata l'ultima possibilità di andare al mare.
E mi incazzo.
Vado a lavorare, e passo cinque tremende ore a spostare appuntamenti tra professoroni incazzati, nonchè, tragedia delle tragedie, pare che un piede di Davide abbia preso acqua colata dai muri, per fortuna non era vero, ma il sangue mi si raggela per alcuni minuti, che sembrano ore.
Torno a casa contenta che passerò la serata con i genitori e curiosa di sapere cosa mia hanno preparato.
Arrivo e trovo che stanno già cenando (la scusa è che erano stati tutto il giorno fuori casa) e mi trovo un piatto di pasta al pomodoro mezza fredda.
Qui non c'ho più visto.
Ho mandato affanculo tutti, sono andata a comprarmi un kebab grondante grasso e piccantezza, un film con Gerald Butler e mi sono chiusa in camera mangiando grasso e guardando film.
Grazie a me è stato un compleanno finito bene.
Hanno girato sixteen candels pensando a me.
Innanzitutto la mia giornata di ieri comincia molto presto causa esame imminente la prossima settimana di cui come al solito non so nulla e bla, bla, bla. Chiamo il fidanzo per metterci d'accordo sulla nostra serata romantica bottiglia di prosecco in spiaggia la sera di lunedì e giornata di sole e mare il martedì.
Dice che ha capito male, che pensava avessi il giorno libero di Lunedì quando ormai pure i trichechi sanno che il mio giorno libero cade UNICAMENTE di martedì.
E mi incazzo.
Viene a trovarmi con la coda tra le gambe, non può venire in spiaggia perché ha preso un appuntamento di lavoro, lui che non lavora mai, tra l'altro arriva a mani vuote. Mi dice dai, ti porto fuori e andiamo a comprarti un regalo, scegli tu. Già peccato che di lunedì mattina i negozi siano tutti chiusi anche nell'emisfero boreale.
E mi incazzo.
Comincia a piovere quindi vedo sfumata l'ultima possibilità di andare al mare.
E mi incazzo.
Vado a lavorare, e passo cinque tremende ore a spostare appuntamenti tra professoroni incazzati, nonchè, tragedia delle tragedie, pare che un piede di Davide abbia preso acqua colata dai muri, per fortuna non era vero, ma il sangue mi si raggela per alcuni minuti, che sembrano ore.
Torno a casa contenta che passerò la serata con i genitori e curiosa di sapere cosa mia hanno preparato.
Arrivo e trovo che stanno già cenando (la scusa è che erano stati tutto il giorno fuori casa) e mi trovo un piatto di pasta al pomodoro mezza fredda.
Qui non c'ho più visto.
Ho mandato affanculo tutti, sono andata a comprarmi un kebab grondante grasso e piccantezza, un film con Gerald Butler e mi sono chiusa in camera mangiando grasso e guardando film.
Grazie a me è stato un compleanno finito bene.
Hanno girato sixteen candels pensando a me.
