No, è che alla fine con tutto quello che mi sta crollando attorno e sotto ai piedi, ormai penso ad una cosa soltanto.
Che non è cercare di finire il prima possibile con l'Università.
Quello lo faccio e basta.
Che non è provare a capire perché ci sono soulmate problems.
Quello lo ignoro e basta.
Che non è vedere se trovo un lavoro.
Quello lo cerco e basta.
E' precisamente l'idea di levarmi dai coglioni.
Prendere armi e bagagli e andare via, lontano, dove ci sono persone che quando parlano non capisco, che quando parlo io non capiscono loro, dove non ho nessuno, dove non posso contare su nessuno.
Perché io non mi accontento, no.
O forse non ho il coraggio di rendermi conto che se resto qui mi devo per forza accontentare.
Voglio andar fuori dalle palle, vedere se davvero l'unico mio futuro è lasciare che qualcuno decida per me che lavoro fare e con chi avere a che fare, se davvero sulla mia strada c'è una casa, delle pantofole e magari un camino e la tranquillità casalinga, se davvero dovrò continuare a rendere conto a qualcuno ed agire a seconda degli scazzi di chi mi sta vicino.
Lo risolvo presto il problema: via tutti. Anzi no, via io.
E vaffanculo.
Questo come promemoria quando, valigie in mano e biglietto comprato, mi verrà da chiudere tutto nell'armadio e rimanere dove sto. Almeno potrò seriamente vergognarmi, rileggendo qui.
Chi c'è più disadattato di me?