venerdì, 27 ottobre 2006
author: bamboladirugiada @ 20:57
category: la disadattata in viaggio
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Credo che questo ambito della mia vita, il mio status di pendolare, sarà uno di quelli che mi offrirà più spunti per i miei momenti di [dis]adattamento.
Viaggiare in treno ti mette in contatto con un'incredibile numero di persone e ti fa capire come -nel mondo- siamo diversi, per fortuna o purtroppo.

(che introduzione poetica, me ne compiaccio!)

Questa sera, porco mondo, mi schiero a favore del purtroppo.

Non è bello tornare a casa con il treno, quel leggero mal di testa dato dal sonno e dalla stanchezza ed avere 3 bambini che urlano come dei maiali allo scannatoio. No, per niente. Il tutto protratto per la bellezza di 50 minuti senza mai un abbassamento di voce, un colpo di tosse o, chessò, una terribile recisione delle corde vocali.
3 -scusate il termine- merdosissime ugole d'oro.

Lista dei motivi per non viaggiare in treno:

1. Bambini lasciati liberi di urlare come dei posseduti.


Terrò aggiornata questa lista [dis]adattata. E' mio dovere civico e morale: i posteri la devono avere per poi decidere: abolire o no le Ferrovie dello Stato?

martedì, 24 ottobre 2006
author: irishnimue @ 23:10
category: delirio disadattato
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Pensavi fosse male di vivere.
Invece era solo mal di pancia.
E la notte passata al cesso sì, te l'ha confermato.

Dannati aperitivi milanesi possi e muffosi.

domenica, 22 ottobre 2006
author: bamboladirugiada @ 17:04
category: la disadattata e gli uomini, delirio disadattato
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Io voglio sapere perchè, come una povera stronza, non capisco che cosa mi passa per la testa e/o cuore.
Prima c'era, eccome se c'era. Ma non lo volevo. Perchè se non complico la vita a me e agli altri non c'è gusto!
Poi c'è, forse...no, non c'è.
Se la vive al di là della Manica, molto al di là. E se la vive bene, alla grande.
E dove mi ha lasciata?
Io voglio sapere chi mi manca e perchè.

Ditemelo!


sono troppo sotto: cioè, sto ascoltando Miguel Bosè, Raf e Syria! Porca miseria fate qualcosa...
lunedì, 16 ottobre 2006
author: irishnimue @ 12:32
category: altre disadattate
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Immaginate un'atmosfera di quelle da sogno: calma, relax, concentrazione.
In quel momento ci sei solo tu, il ritmo del tuo corpo, i pensieri che piano piano ti scivolano via di dosso senza lasciare altro che silenzio.

Silenzio e concentrazione.

La voce del tuo maestro è lontana, chiara ma distante.
E' il tuo faro guida mentre tu, nella nebbia, pensi solo a percepire te stessa.

«Bene ed ora afferrate con le mani i vostri piedi, allungando le dita per bene attorno all'alluce ed al pollice e sulla pianta. Ricordatevi che la schiena dev'essere sempre dritta, bene aderente al pavimento. Ecco, ora lasciate che il peso "morto" delle vostre braccia vi faccia allargare le gambe, portatele verso l'esterno e ad ogni respiro mollate sempre di più le braccia, verso il basso, pesanti, che non tirano le gambe»

PROOOOOOOOOOOOOOOT

<.<"

Ora tornate ad immaginare quella bella atmosfera che ho descritto prima interrotta da un peto colossale.
E io di peti ne ho sentiti, nella mia vita (ringrazierò sempre mio fratello), se questo dico che era colossale è perché lo era proprio!

L'atmosfera vacilla, il maestro dà fondo a tutta la propria esperienza e non fa una piega, continuando a parlare come se nulla fosse.
Ma tu no, tu sei scosso interiormente (non intestinalmente, quella è la tizia dietro di te), vorresti scoppiare a ridere ma romperesti definitivamente l'atmosfera già traballante.
E allora stringi i denti, tendi tutti i muscoli della tua faccia - e sono tanti - moltiplicando il lavoro che il tuo fisico, nonostante tutto, sta continuando a fare.
Ce la devi fare, DEVI rimanere serio.

Però cristo, ha detto di mollare le braccia verso il basso, non lo sfintere!

sabato, 14 ottobre 2006
author: triskele @ 21:07
category: la disadattata in universita
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Alle lezioni di etnoantropologia succede anche questo.
Dopo una pausa nella quale ho divagato con il professore su significati reconditi antropologici e il concetto di etnia in cui c'era qualche punto che non entrava nella mia capa tosta, torniamo in classe.
"Parliamo ora del concetto di metafora, cosa indispensabile nelle scienze antropologiche."
"Intanto c'è da dire, che esistono vari tipi di metafore, una metafora cognitiva potrebbe essere, "il signore è il mio pastore" ecc... ecc...

"Le metafore descrittive invece, sono molto più semplici da capire.
Per farvi un esempio, come ho potuto constatare in pausa, parlando con la signorina qui davanti, potrei usare un termine associato a secrezioni di esseri viventi associandole al nome della signorina in questione: CRISTINA E' UNA STRONZA"

Ilarità generale.
giovedì, 12 ottobre 2006
author: bamboladirugiada @ 13:00
category: la disadattata e gli uomini
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Oh, come avrete capito mi sa che io, tra le [dis]adattate presenti, sono quella delle domande (dementi).
Ma orsù, entriamo a bomba nel post, chè di cazzate se n'è sparate già parecchie ed è solo tre giorni -scarsini- che qui s'è aperto.
La domanda sopra, mie cari, non è retorica! (che c'avete da ridere???!) Io credo che sia un grande quesito antropologico che cerco di spiegarmi da anni...ma forse ci sono arrivata!
(n.d.r.: Il discorso che mi appresto a fare non vale per le donne che hanno l'omo fisso.)

IL CASO:

Una donna D, senza relazione fissa, incontra un uomo U che gli garba e quindi decide di accettare l'invito -di lui- ad uscire, mettiamo, a bere qualcosa. Si recano e lui insiste per pagare. *Sding* primo scontrino.

Alla nostra D questo omino piaciucchia proprio e quindi esce con lui ancora, ma stavolta si va al cinemino. *Sding* secondo scontrino.

U si sente di molto ringalluzzito dopo queste due uscite e quindi propone,addirittura, una cena galante. E qui non s'asciuga più gli occhi con -*sding* - l'ennesimo scontrino.

I FATTI

D e U sono usciti tre volte, e lui per tre volte ha pagato.
Quindi, i fatti parlano da sè, U ha pagato per uscire con D. Sperando ovviamente di riuscire a trom****.

CONCLUSIONE

domanda 1. E' D una troi* o è soltanto una grandissima furba?
domanda 2. E soprattutto: gliel'avrà data?
Se sì (ma anche se no), l'unica risposta possibile, alla domanda 1, è: la donna è l'una e l'altra cosa. Tiè.

p.s.:il caso non è autobiografico (ma potrebbe sempre divenirlo).
p.p.s.: non voglio polemiche femministe, per leggere questo post ci vuole ironia.
mercoledì, 11 ottobre 2006
author: triskele @ 21:56
category: la disadattata al lavoro
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Quando meno te l'aspetti arriva un francese per invitarti ad una festa in padiglione Francia.
Ma tu non puoi, devi correre all'Hannuka in padiglione Israele.
Non contenta poi, organizzi una festa con i tuoi colleghi italiani.
Magie da Biennale di Venezia.
mercoledì, 11 ottobre 2006
author: irishnimue @ 16:33
category: la disadattata in profumeria
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Salgo in macchina decisa, anche se sono sola. Generalmente odio andare al centro commerciale senza accompagnamento, ma era giunto il momento di fare qualche passo avanti, e l'avrei fatto anche da sola.
Con calma raggiungo il C.C., parcheggio, entro.
Limoni è lì, immobile in quanto negozio, che mi guarda con aria divertita. Avrei dovuto capirlo da quegli sguardi che di lì a poco sarebbe stata la mia rovina.
Inspiro, espiro, inspiro, espiro, e prima che mi venga un'embolia alla fine entro anche.

Mi guardo un po' attorno, due o tre idee su cosa comprare ce le ho già, peccato che non sappia nemmeno da che parte girarmi. Afferro il telefonino per chiedere l'aiuto da casa, ma poi mi faccio forza e faccio un altro giro. Niente.

Poi la commessa, laggiù, illuminata da una luce argentata, anche un po' accecante a dire il vero.
Con gli occhiettini da marmotta in un ghiacciaio mi avvicino, le chiedo un salvagente, lei mi squadra il viso ed arriva con uno yacht.

Uno yacht?
CAZZO sì, con quello che m'è costato, direi che il termine più adatto è yacht.
Ha iniziato a farmi l'elenco di tutte le cose che potrebbero servirmi, alcune le scarto, altre le arraffo gonfiando ancora di più l'entusiasmo della commessa argentata (dopo il mio passaggio, anche placcata d'oro via).
Ho comprato una crema per il viso contro la couperose.
Una per il contorno occhi.
Una seboregolatrice, ma non come la fuffa che ho io, una fichissima, da usare solo sulla zona a T.
Poi un tonico senza alcool sempre per chi ha la couperose, e ovviamente Lancaster che le marche normali non le vogliamo.
Ho comprato fondotinta illuminante e correttore delicato della Biotherm, sempre per il principio del tonico.
Ho comprato ben tre ombretti della Collistar, uno color champagne (spero ce ne sia dentro davvero, di champagne, con tutto quello che m'è costato!), uno color mattone e uno verde Irlanda al crepuscolo con cielo sereno.
Ho comprato una matita per le sopracciglia, finalmente, e gli dèi me ne scampino se ne avessi trovata una di una marca da plebei. No! Perché io sono talmente una fiCa che il mio colore lo fa solo la Chanel. E via dentro anche quello.
Ho comprato anche il phard, che vi credete! Ma quello è un volgarissimo phard della deborah, perché evidentemente avevo iniziato ad emettere schiumetta bianca dalla bocca ed il mio Limonangelo ha avuto pietà di me.
Ho rifiutato mascara (me n'erano stati regalati ben 3 della Rimmel qualche ora prima), lipgloss, rossetti e matite perché fortunatamente di quelli ne son piena.
Poi la commessa placcata d'oro con sbuffi di platino mi ha proposto un lucidalabbra ricostituente di Elizabeth Arden, perché sono troppo avanti, ma ad aggiungere altri 27€ al conto non ero ancora pronta.

Ho speso CENTOSETTANTUN EURO, 171€ da Limoni.
Mi devo ancora riprendere.

martedì, 10 ottobre 2006
author: bamboladirugiada @ 20:33
category: generalità
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Domanda più che legittima no?
Se non l'avete ancora fatto, chiedetevelo. Io posso darvi un po' di risposte:

a. mi/ci conoscete..e sono cazzi vostri.
b. non avete un cazzo da fare...buon per voi.
c. altra risposta a casaccio.

Ma non posso non avvisarvi: siamo sceme e pericolose. E siamo intenzionate a tutto. Beh, quasi.