Salgo in macchina decisa, anche se sono sola. Generalmente odio andare al centro commerciale senza accompagnamento, ma era giunto il momento di fare qualche passo avanti, e l'avrei fatto anche da sola.
Con calma raggiungo il C.C., parcheggio, entro.
Limoni è lì, immobile in quanto negozio, che mi guarda con aria divertita. Avrei dovuto capirlo da quegli sguardi che di lì a poco sarebbe stata la mia rovina.
Inspiro, espiro, inspiro, espiro, e prima che mi venga un'embolia alla fine entro anche.
Mi guardo un po' attorno, due o tre idee su cosa comprare ce le ho già, peccato che non sappia nemmeno da che parte girarmi. Afferro il telefonino per chiedere l'aiuto da casa, ma poi mi faccio forza e faccio un altro giro. Niente.
Poi la commessa, laggiù, illuminata da una luce argentata, anche un po' accecante a dire il vero.
Con gli occhiettini da marmotta in un ghiacciaio mi avvicino, le chiedo un salvagente, lei mi squadra il viso ed arriva con uno yacht.
Uno yacht?
CAZZO sì, con quello che m'è costato, direi che il termine più adatto è yacht.
Ha iniziato a farmi l'elenco di tutte le cose che potrebbero servirmi, alcune le scarto, altre le arraffo gonfiando ancora di più l'entusiasmo della commessa argentata (dopo il mio passaggio, anche placcata d'oro via).
Ho comprato una crema per il viso contro la couperose.
Una per il contorno occhi.
Una seboregolatrice, ma non come la fuffa che ho io, una fichissima, da usare solo sulla zona a T.
Poi un tonico senza alcool sempre per chi ha la couperose, e ovviamente Lancaster che le marche normali non le vogliamo.
Ho comprato fondotinta illuminante e correttore delicato della Biotherm, sempre per il principio del tonico.
Ho comprato ben tre ombretti della Collistar, uno color champagne (spero ce ne sia dentro davvero, di champagne, con tutto quello che m'è costato!), uno color mattone e uno verde Irlanda al crepuscolo con cielo sereno.
Ho comprato una matita per le sopracciglia, finalmente, e gli dèi me ne scampino se ne avessi trovata una di una marca da plebei. No! Perché io sono talmente una fiCa che il mio colore lo fa solo la Chanel. E via dentro anche quello.
Ho comprato anche il phard, che vi credete! Ma quello è un volgarissimo phard della deborah, perché evidentemente avevo iniziato ad emettere schiumetta bianca dalla bocca ed il mio Limonangelo ha avuto pietà di me.
Ho rifiutato mascara (me n'erano stati regalati ben 3 della Rimmel qualche ora prima), lipgloss, rossetti e matite perché fortunatamente di quelli ne son piena.
Poi la commessa placcata d'oro con sbuffi di platino mi ha proposto un lucidalabbra ricostituente di Elizabeth Arden, perché sono troppo avanti, ma ad aggiungere altri 27€ al conto non ero ancora pronta.
Ho speso CENTOSETTANTUN EURO, 171€ da Limoni.
Mi devo ancora riprendere.